Un solo sport, una sola passione. Storie, racconti e curiosità sui protagonisti del Tennis
Campioni tanti, tantissimi. Ma la classe? Il circuito Atp sembra essere affetto dalla stessa sindrome che ha colpito altri sport: fisicità esasperata a danno della tecnica. Un peccato. Così il vero spettacolo può essere trovato soltanto nei grandi match. Nelle sfide "leggendarie". Nadal e Federer, per intenderci, in questo momento non possono prendersi pause. Altrimenti addio spettacolo. Almeno uno dei due più forti giocatori al mondo deve essere in campo. Poi ci sono Gasquet, Murray, Safin, Roddick a poter dare energia al sistema. Ma un Edberg? Uno capace di rompere gli schemi. Di inseguire a rete una seconda di servizio come un gabbiano in volo. Uno che fa spettacolo da solo. Senza avversari speciali da dover affrontare. Il tennis è ancora in grado di offrire un chance a chi non vuole sottomettersi alla legge del "più forte", alla legge del "missili da fondo campo per stancare l'avversario"? Temo di no.
Le scuole tennis di tutto il mondo stanno creando ottimi giocatori da fondo campo. E quasi tutti avranno un rovescio bimane, più complicato da gestire sotto rete. Così la possibilità che tra i tanti Donald Young possa uscire un nuovo Edberg è davvero ridotta. Anche perchè oggi, i grandi campioni, arrivano al professionismo intorno ai 17 anni. Una età in cui è difficile emergere facendo soltanto serve&volley.
Primo titolo tricolore del 2007 al Ct Palermo, che stamattina ha alzato la Coppa dei Circoli. Lazzaro e compagni, favoriti alla vigilia, hanno superato in finale il Tc Eur Roma (3-1), aggiudicandosi il campionato a squadre per non classificati. Protagonisti del successo i singolaristi Massimiliano Gariffo e Giorgio Lo Cascio, usciti imbattuti dalle Final Four di Prato.
Risultati Ct Palermo b. Ct Eur Roma 3-1, Massimiliano Gariffo b. Emanuele Ceci 6-3 6-2, Emanuela Mannoni (E) b. Livia Lombardi 3-6 6-4 7-6 (8), Giorgio Lo Cascio b. Emanuele Gatti 6-2 5-7 7-6 (4), Lo Cascio-Lombardi b. Calautti-Mannoni 2-6 6-2 11-9. Tc Prato b. Galatina 3-0. Classifica finale: 1. Ct Palermo, 2. Tc Eur Roma, 3. Tc Prato, 4. Galatina.
L'effetto sorpresa è finito. Antonio Comporto è stato sconfitto in semifinale al Coffee Bowl di San Pedro (Costa Rica). Un duplice 6-2 subito dal brasiliano Fernando Romboli, testa di serie numero 1 e undicesimo nel ranking under 18 dell'Itf. Per il tennista palermitano, che si allena al Tc2 con Francesco Cinà e Francesco Palpacelli, è comunque il miglior risultato in carriera.
Romboli ha poi conquistato il titolo battendo in finale l'olandese Thomas Schoorel per 6-2 7-5.
Tutto secondo pronostico. Battuto il Tennis Club Prato, per il Ct Palermo è tempo di pensare alla sfida tricolore con l'Eur Roma. L'incontro di oggi con il Galatina, infatti, è stato una passeggiata. Un rotondo 5-0, senza patemi nè colpi di scena, per garantirsi una tra le prime due piazze della manifestazione.
Oggi c'è l'Eur. Avversario ostico. La finale più giusta. E che vinca il migliore
Epifania da ricordare per il tennis siciliano. Alberto Cammarata, under 14 del Country Palermo, ha conquistato il suo secondo Lemon Bowl (dopo il titolo u12 del 2005). Antonio Comporto, under 18, stella dello F2 Team del Tc Palermo Due, ha raggiunto le semifinali alla Coffee Cup (Circuito u18 Itf, Grade 1). Inizio di stagione migliore non era pensabile.
Il problema, però, è confermarsi ad alti livelli. Il Lemon Bowl, nonostante le belle parole spese dal capitano di Davis Corrado Barazzutti, non è ai livelli dei più prestigiosi tornei giovanili. Cammarata ha praticamente battuto se stesso. Come confermano i risultati della semifinale e della finale (sei game persi in totale). Guidotti ha sempre perso contro il palermitano ed anche oggi la storia non è cambiato. A poco è servito andare avanti 4-1. Cammarata ha iniziato a giocare con maggiore concentrazione e la partita sul centrale New Penta 2000 di Roma si è subito conclusa.
Comporto, invece, ha battuto avversari sicuramente più quotati. Ma se vuole sfondare nel mondo del tennis non può limitarsi ad affrontare soltanto il circuito under 18 dell'Itf. Servono Futures e Challenger per fare esperienza e magari per conquistare qualche punto. La classifica da muovere è quella Senior. Nel 2008, infatti, Antonio lascerà il tennis giovanile per confrontarsi con "anziani" terribili e giovani promesse. E' giunto il momento di rischiare qualcosa in più. Spero che Francesco Cinà, il suo coach ed ex allenatore di Francesco Aldi, indovini la programmazione per questo talentuoso tennista dal fisico longilineo.
Si sta concludendo in questi giorni, per la precisione domani, la Coppa dei Circoli. Torneo nazionale a squadre dedicato a giocatori Non Classificati. In pratica è una vecchia Coppa Italia. L'unica differenza, non da poco, è la formula che prevede anche un singolare femminile ed un doppio misto. Poi c'è un'altra differenza. Nei numeri, più che nella sostanza. La Coppa dei Circoli non piace. Appena 32 squadre iscritte in tutta Italia, per quella che dovrebbe la manifestazione di promozione del tennis. La Coppa Italia, invece, divisa tra maschile e femminile, animava la domenica dei circoli più piccoli. Centinaia di gironi provinciali, migliaia di tennisti coinvolti. Lì si faceva promozione, soprattutto in quelle piccole realtà dove anche un solo iscritto in più fa la differenza.
Intanto a Prato ci sono le finali nazionali. Il Ct Palermo (Lo Cascio, Gariffo, Lazzaro, Cecchinato, Donzelli, Lombardi, Di Micheli) ha avuto ragione dei padroni di casa per 5-0. Stesso risultato per l'Eur sul Galatina. Domani, 6 gennaio, Galatina-Ct Palermo e Eur-Tc Prato. Domenica, invece, finalissima tra Eur e Ct Palermo.
C'è un piccolo palermitano in finale al Lemon Bowl. Alberto Cammarata è una delle promesse del tennis azzurro. Under 14 di talento, ma vincente già a dodici anni. Tra le tante coppe in bacheca, però, non c'è la Lambertenghi (titolo di campione italiano under 12), nè un tricolore in singolare. Sfortuna, o forse il destino. Così vincere il Lemon Bowl, prestigiosa manifestazione internazionale di inizio anno, potrebbe essere una buona spinta. Magari l'inizio di una carriera di successo, o semplicemente una storia da raccontare ai compagni di scuola al ritorno in classe. Tra il titolo ed il ritorno a scuola c'è la sfida con Alberto Guidotti, di San Benedetto del Tronto. Appuntamento per le ore 13 del 6 gennaio sui campi del New Penta 2000 di Roma.
In realtà Alberto studia da tennista. Vive da tennista. Con il padre Giorgio, proprietario del Country Time Club di Palermo (che ospita a luglio una prova del circuito femminile Wta), da tempo sta valutando l'ipotesi di dedicarsi interamente al mondo del tennis. Ma fare il tennista, oggi, è cosa difficile. Servono soldi, talento e tanta fortuna. E fino ad oggi, il piccolo Alberto, fortuna nelle grandi manifestazioni ne ha avuta poca.
Primo post di questo blog. Non farò presentazioni, nè autocelebrazioni. Magari nessuno leggerà mai queste parole, che resteranno un piccolo granello di idee nello sconfinato spazio della rete, così decido di iniziare subito. Ed il mio primo pensiero è per le tenniste azzurre. Icone di uno sport che in Italia sembra interessare pochi. Eppure le nostre ragazze sono belle e vincenti. Otto tra le prime cento tenniste al mondo. Solo tre Paesi (Russia 14, Usa 11 e Francia 10) sono davanti a noi.
Ma soltanto l'Italia nel 2006 ha sollevato la Federation Cup, per la prima volta nella sua storia. Ripetersi sarà difficile. E anche qualcosa in più. Ma capitan Barazzutti può comunque contare su Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Roberta Vinci, Mara Santangelo. E se volesse cambiare ecco che scalpitano Romina Oprandi, Maria Elena Camerin e Tathiana Garbin.
La nostra è una squadra vincente, soprattutto se resterà umile. Peccato che a Goald Coast e Auckland siano subito uscite di scena Roberta Vinci (che ha superato brillantemente le qualificazioni), Flavia Pennetta e Romina Oprandi. Resta in corsa la Garbin, arrivata ai quarti di finale.
Il vero obiettivo, comunque, sono gli Australian Open. E lì non si potrà sbagliare.